DENOMINAZIONE – SEDE – SCOPO

Articolo 1

E’ costituita l’associazione di volontariato e di solidarietà sociale denominata:
“OLTRE IL CONFINE ONLUS”
L’Associazione è apartitica, ha carattere di utilità sociale e svolge attività nei settori
dell’assistenza sociale nazionale e internazionale, compresa istruzione e formazione, nei
confronti di persone particolarmente disagiate, in difficoltà e/o portatrici di handicap.
L’Associazione perseguendo in via esclusiva finalità di solidarietà sociale, non ha scopo di
lucro e rientra nella disciplina prevista nel Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.
In connessione con quanto sopra detto l’Associazione, ottenuta l’iscrizione nell’Albo
Regionale delle ONLUS, assumerà nella propria denominazione la qualificazione di
Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, che ne costituisce peculiare segno distintivo,
ed a tale scopo verrà inserita in ogni comunicazione e manifestazione, mediante l’utilizzo
dell’acronimo “ONLUS”.

Articolo 2

L’associazione ha sede legale in Torino (TO), in C.so Brescia 77 con operatività nazionale ed
internazionale senza alcuna limitazione.
Ricorrendone i presupposti, nei tempi e modi di prassi e di legge, essa tenderà altresì al suo
riconoscimento quale O.N.G. – Organizzazione Non Governativa di cooperazione
internazionale.

Articolo 3

L’associazione, previa delibera del Consiglio Direttivo, può costituire dipendenze o sedi
operative periferiche in altre località, in Italia o all’estero, dotate o meno di autonomia
amministrativa e patrimoniale. Tali dipendenze o sedi periferiche utilizzeranno lo stesso
nome: “OLTRE IL CONFINE ONLUS” seguito dall’indicazione della località della sede.
Oltre alla denominazione, se ed in quanto ne sussistano i presupposti, dovranno essere
indicati gli acronimi ONG/ONLUS (Organizzazione non governativa / Organizzazione non
lucrativa di utilità sociale).

Articolo 4

La durata dell’associazione è stabilita fino al 31 dicembre 2060 (duemilasessanta).

Articolo 5

L’associazione in particolare, ispirandosi ai principi della solidarietà umana, intende perseguire i seguenti scopi:

  •  promuovere ed attuare iniziative di accoglienza a persone in difficoltà rivolte in particolare ai minori e alle famiglie;
  •  assistere e curare i bambini, le famiglie, le donne, gli anziani, le persone affette da handicap fisici o psichici, ed ogni altra categoria sociale che necessita d’aiuto;
  • assistere, curare e sostenere mediante opportune iniziative e progetti, i singoli individui o categorie in particolare stato di bisogno a causa di malattie, povertà, discriminazioni o qualunque altro tipo di sofferenza fisica o mentale;
  • promuovere ed attuare iniziative volte al benessere psico-fisico e spirituale delle persone;
  • promuovere ed attuare operazioni in difesa dell’ambiente naturale, degli ecosistemi, della
  • biodiversità e promuoverne la tutela da parte delle Autorità preposte;
  • promuovere una cultura di pace, di solidarietà e comprensione tra i popoli e le culture;
  • promuovere l’affermazione dei diritti umani con iniziative tese alla loro effettiva attuazione;
  • promuovere la scolarizzazione di ogni ordine e grado;
  • combattere la povertà e il sottosviluppo economico, sociale e culturale anche con attività di supporto ad associazioni che operino in questo ambito;
  • Costruzione di poliambulatori, asili, lavanderie;
  • Distribuzione di medicine da “banco” e vitamine per bambini, distribuzione d indumenti e cibo alle categorie sociali che necessitano di aiuto.

Articolo 6

A titolo esemplificativo e non esaustivo, per meglio raggiungere le proprie finalità sociali,
l’Associazione potrà:

  • provvedere a cure e assistenza socio–sanitaria sia a carattere d’emergenza, sia a carattere permanente di lungo periodo costruendo, organizzando e/o gestendo comunità di tipo famigliare (case famiglia per minori), comunità educative residenziali e di pronta accoglienza, comunità mamma-bambino, gruppi appartamento, centri educativi e aggregativi per minori, comunità di assistenza, case rifugio per donne vittime di violenza fisica o psicologica oppure in situazione di disagio o vittime della prostituzione;
  • studiare e realizzare progetti mirati al sostegno del bambino nel suo contesto famigliare e sociale, anche tramite l’attuazione di “adozioni a distanza”;
  • studiare e realizzare progetti mirati al sostegno della famiglia e di tutti i suoi membri.
  • studiare e realizzare progetti mirati al sostegno di persone colpite da malattie fisiche o mentali;
  • studiare e realizzare progetti inerenti attività fisiche adattate ai portatori di handicap.
  • promuovere e organizzare incontri di famiglie con disabili che favoriscano la socializzazione l’integrazione e il benessere di queste stesse e di tutti i loro componenti.
  • promuovere e organizzare corsi, conferenze, incontri, dibattiti ed eventi in genere, che favoriscano consapevolezza e sensibilità sui temi dell’accoglienza, in particolare dei minori, dell’autoconoscenza e dell’autoguarigione, in particolare attraverso la pratica della solidarietà, dei diritti umani, della salute, del sottosviluppo, della scuola, delle differenti forme di disagio o discriminazione;
  • promuovere e realizzare attività ludico-didattiche per scuole dell’infanzia, media, superiori, gruppi privati, che vogliano conoscere e riscoprire gli ecosistemi e le biodiversità;
  • Garantire l’assistenza sanitaria di base in zone di sottosviluppo, con particolare riferimento ai problemi materno – infantili anche tramite la realizzazione e/o la gestione di strutture atte alla cura ed alla tutela dei bambini come case famiglia, comunità di assistenza e recupero, orfanotrofi, asili e qualunque altra struttura destinata alla protezione sia del bambino che della sua famiglia ed al loro sostegno anche economico, quando necessario;
  • realizzare progetti umanitari di assistenza e sostegno, in qualunque contesto;
  • realizzare programmi a breve, medio e lungo periodo nei paesi in via di sviluppo;
  • realizzare interventi in situazioni di particolare emergenza dovuta a calamità naturali;
  • selezionare, formare ed impiegare volontari in servizio civile sia in Italia che all’estero e formare in loco cittadini dei paesi in via di sviluppo;
  •  fornire informazioni sul contenuto e sulle motivazioni della propria attività e sulle realizzazioni dei progetti, in particolare ai propri sostenitori, anche in qualità di editore di pubblicazioni periodiche o qualunque altro tipo di prodotto editoriale, realizzazione di siti internet e produzioni a carattere multimediale, video e informatico;
  • organizzare e/o gestire scuole, istituti di formazione, istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, anche a carattere professionale e di formazione specifica;o assistere, sostenere e collaborare con singoli individui, comunità, stati, governi o altre
  • associazioni, enti e istituzioni non a scopo di lucro oppure organismi nazionali ed
  • internazionali nella realizzazione dei loro progetti purché in sintonia con gli scopi del
  • presente statuto;
  • acquistare, progettare, costruire, ristrutturare, restaurare e trasformare edifici e beni
  • immobili di qualunque genere per destinarli allo svolgimento delle proprie attività;
  • realizzare e gestire strutture ricettive a conduzione famigliare (tipo Bed & Breakfast) finalizzate al finanziamento delle proprie attività;
  • realizzare e gestire coltivazioni agricole per ottenere prodotti naturali dalla cui vendita
  • realizzare il finanziamento delle proprie attività;
  • promuovere ed attuare coltivazioni biologiche naturali per sviluppare un’agricoltura in armonia con l’equilibrio ambientale e nel pieno rispetto della salute dell’uomo;
  • promuovere il coinvolgimento dei giovani presenti nelle istituzioni scolastiche nel volontariato attivo e passivo in favore della propria e di altre Associazioni operanti nel campo della solidarietà, sottolineando il valore educativo e formativo della solidarietà in ambito nazionale ed internazionale;
  • promuovere ed organizzare eventi e manifestazioni per la raccolta di fondi destinati alle attività ed ai progetti dell’associazione.

PATRIMONIO

Articolo 7

Il patrimonio sociale è costituito da:

  • Beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell’associazione.
  • Eventuali fondi di riserva costituiti con gli avanzi di gestione
  • Eventuali donazioni, legati e liberalità destinati ad essere permanentemente impiegati a favore dell’Associazione.
  • Eventuali donazioni, legati e liberalità destinati ad essere permanentemente impiegati a favore dell’Associazione.

Articolo 8

Le risorse economiche per il funzionamento dell’Associazione e per lo svolgimento delle
proprie attività provengono da:

  • quote sociali,
  • contributi degli aderenti o di privati,
  • contributi di Comuni, Province, Regioni, dello Stato, di enti e di Istituzioni pubbliche o private finalizzate al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti,
  • rimborsi derivati da convenzioni,
  • lasciti, donazioni, liberalità a qualunque titolo di privati sostenitori, di enti o istituzioni, di organismi nazionali e internazionali,
  • sponsorizzazioni,
  • eventi e manifestazioni per la raccolta di fondi
  • attività commerciali marginali.

L’Associazione potrà compiere tutte le operazioni mobiliari ed immobiliari che, a giudizio dei propri organi competenti, siano necessarie od anche solo opportune per il raggiungimento dei fini, escluso ogni e qualsiasi intento speculativo.

Articolo 9

L’esercizio sociale chiude al 31 dicembre di ciascun anno.
Entro il mese di aprile successivo, verranno predisposti dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo (Stato patrimoniale e Conto economico), la relazione gestionale ed il bilancio preventivo, da sottoporsi all’approvazione dell’Assemblea dei Soci entro il 30 giugno.
L’eventuale avanzo di gestione potrà essere utilizzato solo per gli scopi sociali e per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse; non può essere distribuito in nessun modo salvo che la distribuzione sia effettuata a favore di altre ONLUS o ONG che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

SOCI

Articolo 10

Possono far parte dell’associazione tutti coloro, persone fisiche, persone giuridiche,
associazioni ed enti, che condividono le finalità e sostengono le attività umanitarie
dell’Associazione stessa.
L’Associazione è aperta a tutti, senza alcuna discriminazione politica, ideologica, religiosa o
razziale.
I soci sono tenuti ad esplicare l’attività alla quale sono chiamati con esemplare rettitudine e
moralità.

Articolo 11

I membri dell’associazione si distinguono in:

  •  Soci Fondatori. Sono coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo.
  •  Soci Ordinari. Sono coloro che partecipano attivamente alla vita dell’Associazione e ne promuovono le iniziative umanitarie.
  • Soci Benemeriti. Sono coloro che si sono distinti particolarmente nel diffondere e sostenere le attività dell’Associazione.

Articolo 12

La qualifica di Socio Ordinario si ottiene previa presentazione di domanda scritta al Consiglio
Direttivo dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo giudica sull’ammissione del candidato con
decisione motivata e appellabile.
La qualifica di Socio Benemerito si ottiene quale riconoscimento onorifico per l’attività svolta
in favore dell’Associazione e viene decisa dal Consiglio Direttivo e conferita dal Presidente o
da un suo delegato, su proposta del Presidente o del Consiglio Direttivo. In quanto carica
onorifica il Socio Benemerito non è tenuto al versamento della quota associativa annuale.
Possono assumere la qualifica di Socio Benemerito anche i Soci Fondatori o Ordinari se
proposti dal Consiglio Direttivo. Il Socio Benemerito non è sottoposto a scadenza e quindi
considerato a vita.

Articolo 13

I Soci sono tenuti al versamento della quota associativa annuale, che viene decisa dal
Consiglio Direttivo, e a contribuire alle attività dell’Associazione. La quota associativa è
intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabili.
La qualità di Socio si perde per:

  • Dimissioni, da comunicarsi per iscritto al Consiglio Direttivo
  • Decadenza, per la perdita dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione.
  • Per esclusione, deliberata dal Consiglio Direttivo per accertati motivi di incompatibilità con lo statuto, le finalità e lo spirito dell’associazione.
  • Mancato pagamento della quota associativa annuale, tranne per i Soci Benemeriti.

ASSEMBLEA

Articolo 14

L’assemblea dei Soci è composta dai Soci Fondatori e dai Soci Ordinari purché in regola con
il pagamento della quota associativa e dai Soci Benemeriti.
L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ convocata dal Consiglio Direttivo ogni
volta che lo ritenga opportuno e comunque almeno una volta l’anno entro 4 mesi dalla
chiusura dell’esercizio sociale, per l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo.
L’Assemblea deve essere altresì convocata quando ne faccia richiesta scritta almeno un
decimo dei Soci.

Articolo 15

L’Assemblea è convocata mediante comunicazione scritta, da affiggersi alla sede sociale o a
mezzo di strumenti telematici, a ciascun Socio con diritto di voto, almeno 10 giorni prima della
riunione.
In caso d’urgenza la convocazione può essere effettuata 5 giorni prima della riunione.
E’ in ogni caso valida l’Assemblea a cui partecipino tutti i soci con diritto di voto.

Articolo 16

Ogni Socio ha diritto a un voto e può delegare un altro Socio.
Ogni Socio non può rappresentare per delega più di 4 Soci.
I Soci possono farsi rappresentare anche da membri del Consiglio Direttivo, eccetto che per
l’approvazione del bilancio e per deliberazioni relative a responsabilità di membri del
Consiglio stesso.

Articolo 17

L’Assemblea dei Soci delibera in seduta ordinaria sulla nomina dei componenti il Consiglio
Direttivo, sul bilancio consuntivo e preventivo e sugli indirizzi e direttive generali
dell’Associazione.

Articolo 18

Delle deliberazioni dell’Assemblea deve essere redatto apposito verbale che sarà sottoscritto
dal Presidente e dal Segretario.
Per la legale costituzione e la validità delle deliberazioni dell’Assemblea, sia in sede ordinaria
che straordinaria, è necessario l’intervento di almeno il cinquanta per cento dei Soci, in prima
convocazione.
In seconda convocazione, l’Assemblea ordinaria o straordinaria è validamente costituita
qualunque sia il numero dei Soci presenti o rappresentati.
L’Assemblea delibera validamente con la maggioranza dei presenti.

CONSIGLIO DIRETTIVO – AMMINISTRAZIONE

Articolo 19

L’Associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo, composto da 5 a 9 membri.
I membri sono eletti dall’Assemblea dei Soci.
Condizione necessaria della eleggibilità nel Consiglio Direttivo è l’appartenenza
all’Associazione in qualità di Socio.
Il Consiglio resta in carica per quattro anni ed i suoi membri possono essere rieletti.
Nel caso in cui, per dimissione o altra causa, uno dei componenti il Consiglio decada
dall’incarico il Consiglio Direttivo può provvedere alla sua sostituzione nominando il primo tra i
non eletti che rimane in carica fino alla scadenza dell’intero Consiglio.
Nel caso decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla
nomina di un nuovo Consiglio.

Articolo 20

Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi componenti un Presidente, un VicePresidente, e un
Segretario.

Articolo 21

Il Consiglio Direttivo è convocato, con avviso verbale o eventualmente scritto, inviato almeno
5 giorni prima della riunione, dal Presidente o da chi ne fa le veci e si riunisce ogni volta che
lo si ritenga necessario per il buon funzionamento dell’Associazione.
In ogni caso il Consiglio Direttivo delibera validamente quando vi intervengono, in proprio o
per delega, tutti i suoi componenti.
Il Consiglio si riunisce almeno una volta l’anno ed almeno entro 4 mesi dalla chiusura
dell’esercizio sociale, per deliberare in ordine all’approvazione della bozza del bilancio
consuntivo e preventivo da presentare all’ Assemblea e alla definizione annuale
dell’ammontare delle quote sociali.

Articolo 22

Il Consiglio Direttivo ha le più ampie facoltà di decisione riguardo a tutti gli atti di
amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione.
Il Consiglio garantisce il rispetto delle direttive e degli indirizzi generali dell’Associazione in
conformità a quanto deliberato dall’assemblea dei Soci.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con l’intervento della metà più uno dei suoi
membri e delibera validamente con quella assoluta degli intervenuti.
In caso di parità prevale il voto del Presidente o di chi ne fa le veci.

Articolo 23

Il Presidente, o in sua assenza il VicePresidente delegato dal Presidente, ha la firma e la
legale rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi ed a qualsiasi autorità giudiziaria ed
amministrativa.
Il Presidente cura l’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio e, in caso
d’urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte dello stesso alla prima
riunione successiva.

CLAUSOLA COMPROMISSORIA – SCIOGLIMENTO

Articolo 24

Tutte le eventuali controversie tra i Soci e tra questi e l’Associazione ed i suoi Organi,
saranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, all’approvazione di tre Arbitri,
due saranno nominati dalle parti, il terzo sarà deciso dalle due parti nominate o, se in
disaccordo dal Presidente dell’Ente di Promozione Sociale di riferimento; essi giudicheranno
ex bono ed equo, senza formalità di procedura ed il loro giudizio sarà inappellabile.

Articolo 25

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea dei Soci in seduta straordinaria
con la maggioranza dei tre quarti dei soci iscritti all’Associazione con diritto di voto.
L’Assemblea provvederà a nominare uno o più liquidatori. In caso di scioglimento, il
patrimonio residuo dell’Associazione sarà devoluto ad altre ONLUS o ai fini di pubblica utilità,
sentita l’Agenzia istituita con D.P.C.M. del 26 settembre 2000, fatta salva ogni diversa
destinazione imposta per Legge.

Articolo 26

Per tutto quanto non contemplato nel presente statuto si fa riferimento all’eventuale
Regolamento interno dell’Associazione e comunque alle norme del Codice Civile ed alle leggi
vigenti in materia.